Israele sta valutando un'estensione del cessate il fuoco di Gaza di 42 giorni, dando priorità al ritorno dei 63 ostaggi rimanenti ed evitando i negoziati immediati sul futuro dell'enclave (via Reuters).
La fragile tregua, mediata da Stati Uniti, Egitto e Qatar, affronta un destino incerto mentre la sua fase iniziale si avvicina alla scadenza. Senza un accordo entro venerdì, i combattimenti potrebbero riprendere, o un congelamento teso potrebbe persistere senza ulteriori rilasci di ostaggi e aiuti limitati.
La seconda fase dei negoziati – che dovrebbe determinare la governance a lungo termine di Gaza e il ritiro militare di Israele – è in fase di stallo, senza che né Israele né Hamas abbiano fatto concessioni significative.
Nel frattempo, l'inviato degli Stati Uniti Steve Witkoff è pronto ad arrivare in Israele per rilanciare i colloqui, anche se i funzionari riconoscono che colmare le profonde divisioni richiederà tempo. Per ora, resta da vedere se la diplomazia riuscirà a superare l'incombente minaccia di un nuovo conflitto.