Nella seguente intervista realizzata da GRTV a Barcellona, durante il Gamelab, il Professor Toru Iwatani ci ha ricordato com'è avvenuta la creazione del suo "pupillo" Pac-Man 35 anni fa, spiegandoci quali sono state le difficoltà grafiche (2D, restrizioni sul colore) affrontate all'epoca, e raccontandoci il fascino universale del suo "affamato" personaggio. Lo sapevate che tutti i fantasmi di Pac-Man dovevano essere tutti rossi prima di avere diverse "personalità"?
Poi, vista la sua grande esperienza con gli studenti dell'università, Iwatani ha anche colto l'occasione per dare qualche consiglio da esperto ai giovani sviluppatori:
"Dico loro di non fare giochi per loro stessi, ma per i giocatori. Se volete esprimere i vostri sentimenti, potete fare lo scrittore, scrivere un romanzo. Ma quando sviluppate dei videogiochi, dovete pensare ai sentimenti delle persone che li giocheranno. Fare un gioco che vi dia soddisfazione è ciò che vi rende un "creatore". Se volete lavorare in questa industria, allora avete bisogno di pensare ai sentimenti dei vostri clienti".
Infine, la leggenda giapponese ha rilasciato qualche commento sul film, Pixels, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 29 luglio, e in cui hanno una parte sia Pac-Man sia il suo creatore:
"Ho soggiornato a Toronto per circa una settimana durante le riprese del film Pixels. Sono stato sul set con Chris Columbus tutto il tempo, così ho imparato molto su come si fa un film. Ho anche visto quanto profondo fosse il suo amore era per i videogiochi e ha fatto un grande lavoro su questo film. Guardatelo!"
Ma abbiamo dovuto dirglielo, eravamo un po' preoccupati per il suo braccio, dopo che il suo 'bambino' gliel'ha mangiucchiato, come potete vedere nel trailer qui sotto. Per fortuna, come ci ha rassicurato Iwatani, "Ritorna alla fine! Ma io non sono sicuro se avrei potuto dirvelo! (Ride)"