Just Cause ruota attorno ad un'azione esplosiva e burrascosa, e quando abbiamo parlato con il director Francesco Antolini della quarta iterazione all'E3, ci ha detto che le loro ambizioni non potrebbero essere più alte e che hanno imparato molto dalla loro esperienza con Just Cause 3, e che queste lezioni hanno trovato applicazione in questa nuova avventura.
"Volevamo realizzare il miglior sandbox open-world di sempre", ci ha detto. "Vogliamo essere il sandbox che offra la più grande possibilità di espressione in un mondo aperto. Volevamo spingere la nostra fisica fino ai limiti e volevamo tornare a una sensazione di varietà e scoperta che sento che abbiamo perso un po' con Just Cause 3".
"Ci sono cose che ho letto da qualche parte, ma i giocatori dicono che se pensi di poterlo fare in Just Cause, ci sono buone possibilità che puoi farlo e probabilmente sarebbe meglio di quanto pensi, quindi stiamo provando davvero ad andare incontro a questi giocatori, allo stesso tempo sappiamo molto bene che non tutti i giocatori vogliono giocare solo con il sandbox solo per il gusto di farlo, e quindi la verità è che se vuoi puoi completamente ignorare questo aspetto del gioco, basta giocarci come faresti con i giochi precedenti. "
"Non dico che puoi giocare nello stesso modo in cui faresti con un altro sparatutto action/adventure in terza persona, perché non è proprio così, e anche perché questa volta abbiamo intensificato la sfida [...] i nemici , i nemici stessi, l'intelligenza artificiale - è molto più avanzato, non puoi giocare semplicemente stando a terra, devi essere verticale".
Just Cause 4 è atteso dal prossimo 4 dicembre su PC, Xbox One e PS4. Avete già letto le nostre impressioni?
