Lo scorso fine settimana al Comic-Con di San Diego Hideo Kojima è stato invitato a parlare del loro prossimo gioco, Death Stranding, e come ci si aspetterebbe dallo sviluppatore del gioco, la sua presenza ha portato con sé alcuni momenti memorabili.
In primo luogo, Kojima ha raccontato ai partecipanti del panel di Master Storyteller al Comic-Con che inizialmente gli era stato suggerito Keanu Reeves per il ruolo principale nel suo prossimo gioco, ma l'autore aveva già il suo cuore rivolto all'attore danese Mads Mikkelsen. Il resto, come si suol dire, è storia.
Anche il regista Nicolas Winding Refn, che interpreta un personaggio chiamato Heartman in Death Stranding, ha partecipato al panel insieme a Kojima. Durante la chiacchierata che n'è seguita, Kojima ha detto al pubblico di voler creare qualcosa di nuovo ed evitare idee logore.
"Non c'è motivo di creare qualcosa che c'è già", ha detto (tramite wccftech). "Voglio creare qualcosa che dia più ispirazione al mondo. Come i film di Hollywood in cui alcuni non vivono con te, la gente digerisce e consuma. Quello che faccio è creare qualcosa di difficile da mandare giù quando digerisci il mio lavoro".
"Ciò succede quando lancio un mio gioco o quando Nicolas pubblica un film, riceviamo critiche o elogi. Ma ci pensi dieci anni dopo, come Bladerunner o 2001: Odissea nello spazio."
Ha poi continuato aggiungendo: "Quando ho avviato la mia produzione per la prima volta, la cosa più semplice per me è fare un gioco in cui tutti sono su un'isola e si sparano a vicenda ... La creatività è ciò che fa avanzare le civiltà. Viviamo in un'era in cui gli algoritmi dettano la creatività che diventa quasi insignificante. È importante contrastarlo".
Secondo Kojima, Death Stranding " si basa sul modo in cui ti connetti", che è una risposta interessante da parte di un uomo che "è partito da zero ed era solo" dopo il suo divorzio da Konami. Scopriremo esattamente di cosa tratta questo enigmatico titolo arriverà su PS4 l'8 novembre.
