Nella prima settimana di lancio di Pokémon Go le azioni di Nintendo sono salite alle stelle, ma dopo le ultime dichiarazioni della compagnia gli investitori hanno realizzato che Nintendo non rientra tra i creatori del recente fenomeno mondiale.
Nintendo ha rilasciato i risultati finanziari del primo trimestre questa settimana. Ad essi è seguito un comunicato stampa di Nintendo dove viene riportato il reale impatto finanziario dovuto a Pokémon Go. In esso hanno descritto come i profitti siano "limitati" e che modificheranno le previsioni di guadagno tenendo questi dati in considerazione.
In esso hanno anche riportato di come Pokémon Go sia sviluppato e distribuito da Niantic e The Pokémon Company, che detiene i diritti del franchise. The Pokémon Company riceverà delle entrate per l'utilizzo della licenza e per aver collaborato nello sviluppo dell'applicazione.
"[Nintendo] detiene il 32% di The Pokémon Company."
Questo comunicato stampa sembra aver causato del trambusto tra gli investitori, con un conseguente calo drammatico del costo delle azioni. Si è registrato un crollo del 18% alla borsa di Tokyo, il calo più grande della compagnia dal 1990.
Nonostante ciò la situazione di Nintendo è ancora decisamente migliore di quella presente prima dell'arrivo di Pokémon Go, con un valore delle azioni che è andato raddoppiandosi dall'inizio di Luglio.