Patrice Desilets, che il mese scorso ha lasciato Ubisoft per la seconda volta, ha citato in giudizio l'azienda per la somma di 400K$ e per il controllo di {1666}.
Il gioco - che inizialmente era in sviluppo presso THQ, prima che l'azienda fallisse - è stato acquisito dagli ex datori di lavoro di Desilets all'inizio di quest'anno. Nei documenti del tribunale ottenuti da gameinformer.com, Désilets richiede un risarcimento pari alla somma di circa 400k$ (di cui solo 100k$ per il travisamento dei fatti riguardanti la cessazione del rapporto di lavoro con la società - Ubisoft ha dichiarato che era partito, Désilets ammette di essere stato scortato senza tanti complimentifuori dagli uffici).
Anche un gioco, che a quanto riferiscono i documenti del tribunale, sarebbe {1666}: Amsterdam, è anche coinvolto in questa controversia. Désilets sta cercando di esercitare la clausola "svolta a destra", secondo cui potrebbe entrare in possesso dei diritti del gioco nel caso venisse annullato. Tale accordo è stato raggiunto quando ha firmato il suo contratto con THQ, anche se da Ubisoft sostengono che questa clausola non sia rilevante alla luce dei fatti, anche perchè il gioco è stato messo "in attesa", e non è stato annullato in via definitiva.
Ma per quale motivo i rapporti tra Désilets e Ubisoft si sono così deteriorati? A quanto pare lo studio lamentava la troppa libertà creativa che THQ gli avesse concesso a suo tempo, e che a seguito di una richiesta di revisione del contratto da parte di Désilets, i piani alti della società avrebbero risposto: "Ubisoft è perfettamente in grado di sviluppare e pubblicare {1666} con o senza Patrice Desilets."