La scorsa settimana, è uscito il nuovo titolo di realtà aumentata Harry Potter: Hogwarts Mystery e, a quanto pare, è un modo divertente per vivere in prima persona il meraviglioso mondo di Harry Potter. Ma sembra che gli sviluppatori si siano concentrati un po' troppo sugli insegnamenti della Gringotts Wizarding Bank piuttosto che su come rendere piacevole il gioco e ora ci sono tonnellate di giocatori che si lamentano del fatto che le micro-transazioni siano molto invadenti.
Il problema è il sistema di energia del gioco richiesto per le sfide. L'energia può essere acquisita aspettando, ma ovviamente potete anche saltare questo passaggio pagando con soldi reali. Per coloro che non lo fanno, Harry Potter: Hogwarts Mystery è essenzialmente un simulatore di attesa e questo ha scatenato un putiferio sui social media. In alcune sfide, non aiuta nemmeno se vi accedete con tutta l'energia, in quanto ne sarete comunque a corto e tra le critiche più diffuse c'è quella secondo cui il personaggio resta semplicemente bloccato e bisogna pagare per non essere strangolato per 15 minuti.
Dave Aubrey di Pocket Gaming è una delle persone sconvolte da questa losca pratica e pensa soprattutto ai bambini che non accetteranno l'idea di essere strangolati e potrebbero crollare e pagare, come scrive su Twitter:
"Il fatto è che ti mancherà SEMPRE energia in questi incontri e non potete andarvene, anche se inizi con la massima energia, e non è il massimo per un gioco che punta ai bambini e l'idea di vedere il proprio avatar soffocare genera una tempesta perfetta di stupide micro-transazioni".
Resta da vedere se gli sviluppatori o i distributori prenderanno provvedimenti e risolveranno questo problema, ma non possiamo ancora fare a meno di chiederci come ci abbiano pensato in primo luogo.

Si ringrazia IGN