Ci sono due cose, purtroppo, che lavorano di pari passo a questo mondo: i MOBA e i giocatori deficienti (per non usare altri epiteti). Per una qualche strana ragione, vomitare addosso veleno ad altri giocatori per la loro mancanza di competenza, reale o immaginaria, è diventato lo sport preferito di questi perfetti idioti.
Riot Games ha più volte attuato un potente giro di vite sui giocatori con cattiva reputazione di League of Legends, tanto da portare in tribunale anche alcuni di loro.
Tra le ultime misure adottate c'è quella di mettere restrizioni su chi gioca in partite classificate. In sostanza, se siete considerati giocatori con cattiva reputazione, non potrete giocare a partite classificate fino a quando non completerete un certo numero di partite in Normal, senza essere uno stronzo completo con tutti gli altri. Avrete limitazioni anche nella chat in tutte le altre modalità di gioco fino a quando avrete imparato la lezione.
Il post che annuncia questo cambiamento, ha suscitato non poche e contrastanti reazioni da parte dei giocatori, da preghiere a disapprovazione. In particolare, un utente ha annunciato che abbandonerà il gioco, comparando le misure adottate da Riot a quelle dei Nazisti nei confronti degli Ebrei. Un paragone certamente imbarazzante, che lascia intendere anche la fauna che popola disgraziatamente questi titoli. E a questo punto, ben vengano queste misure, se il risultato è quello di liberarsi da certa gentaglia.