Come sicuramente sarai al corrente, il presidente Donald Trump ha imposto tariffe commerciali sui beni provenienti dalla Cina, il cui valore si aggira attorno agli oltre $250 miliardi. Tra i prodotti inclusi, ovviamente, ci sono anche le console videoludiche, e ora che una nuova generazione di piattaforme è praticamente dietro l'angolo, sembra che Microsoft e Sony non vogliano rendere i loro hardware più costosi di quanto dovrebbero essere, e come risultato, stanno optando di ridimensionare la produzione in Cina dei loro prodotti.
La notizia viene riportata in queste ore da GamesIndustry, che qualche settimana fa ha rivelato che Nintendo sta di fatto facendo la stessa cosa. Anche se le cose potrebbero trovare presto una soluzione pacifica tra la Cina e gli Stati Uniti, è evidente che i produttori di piattaforme stanno facendo in modo di contenere eventuali costi per rendere comunque le proprie console accessibili a tutti in termini di prezzo.
Secondo un dirigente citato nello stesso articolo, è molto probabile che il 30% della produzione possa finire altrove:
"L'idea del settore è quella di spostare una media di circa il 30% della produzione fuori dalla Cina, a seconda dell'importanza del mercato statunitense ... Tutti devono elaborare un piano."
Chissà in futuro dove verranno prodotte le console americane, a questo punto. Alcuni sostengono che il Messico potrebbe essere un'opzione plausibile, ma naturalmente si potrebbe optare anche per qualche altro Paese asiatico. Quale impatto potrebbe avere, secondo te, tutto questo anche in Europa?
