Abbiamo incontrato lo sceneggiatore e designer di Moon Studios, Thomas Mahler, per parlare del loro promettente titolo presentato all'E3, Ori and the Blind Forest. Di seguito, la nostra video-intervista completa e alcuni punti interessanti su cui ci siamo concentrati.
"Siamo uno studio virtuale," spiega Mahler. "Abbiamo un sacco di gente in giro per il mondo. Abbiamo fondamentalmente scelto le persone giuste per quegli incarichi. Abbiamo persone in Australia, in America, in tutta Europa, e così via, che lavorano insieme per creare questo gioco"
"Siamo cresciuti giochi come A Link to the Past, Super Metroid, e mi è sempre dispiaciuto che non ci fossero più dei giochi che riuscissero a darmi le medesime emozioni, come quando da bambino ho giocato a questi titoli. Ecco, questo è ciò che volevamo ricreare. L'idea è stata: "Possiamo dare alla gente di nuovo quella sensazione?" La nostra speranza è di esserci riusciti".
Il concetto metroidvania è qualcosa che Mahler voleva che fosse presente, e ha voluto ribadire il fatto che Ori and the Blind Forest fosse un vero metroidvania.
"Quando si tratta di un metroidvania, è estremamente difficile progettare un vero e proprio metroidvania. Ci sono un sacco di giochi recenti che risultano piuttosto lineari, poi ci schiaffano una mappa in alto e lo chiamano metroidvania. Non è così che si fa. L'abbiamo progettato da cima a fondo fino a diventare uno di quei giochi in cui tutto è connesso. Non ci sono mai tempi di caricamento".
