Ieri Avalanche Studios e Square Enix hanno annunciato in via ufficiale Just Cause 3, il nuovo capitolo del franchise, questa volta in esclusiva per le console di nuova generazione (Xbox One e PS4), ma anche PC. L'annuncio è stato anticipato dalla copertina di Game Informer, che nel prossimo numero svelerà dettagli più consistenti del gioco.
Tuttavia, qualche giorno prima dell'annuncio ufficiale Xbox-Underground aveva lasciato trapelare alcune immagini in cui sembrava che il gioco sarebbe stato interessato da microtransazioni o meccaniche free-to-play. Ma Christofer Sundberg, co-founder e chief creative officer di Avalanche Studios, ha confermato sul loro sito ufficiale che le immagini trapelate erano in realtà di una vecchia build del gioco e Just Cause 3 non avrà questo sistema di business:
"Quegli screenshot pubblicati qualche giorno fa sono di una vecchia versione di Just Cause 3. Come la maggior parte dei giochi, anche questo ha attraversato alcune fasi esplorative, in cui abbiamo tenuto in considerazioni eventuali schemi, diverse tecnologie, diversi modelli di business. Quelle immagini rivelano, in realtà, una delle opzioni che avevamo valutato, ma non riflette la versione attuale del gioco su cui stiamo lavorando".
In ogni caso, Just Cause 3 sarà interessato da DLC e aggiornamenti post-lancio:
"Questo significa che il gioco, una volta ultimato, sarò fatto e finito? No. Dopo il lancio, è probabile ci occuperemo di eventuali DLC, dal momento che è nostra intenzione sostenere Just Cause 3 e i suoi protagonisti per molti anni a venire, ma fino a quel momento siamo completamente occupati nel realizzare al meglio Just Cause. State certi che sarà un'esperienza importante ed estremamente gratificante, una volta uscito", ha concluso.
Just Cause 3 arriverà PS4, Xbox One e PC il prossimo anno.