È giunto il momento di una di quelle storie che non ci si aspetterebbe di raccongtare all'inizio di una nuova settimana lavorativa. Tuttavia, eccoci qui. Nel weekend prima dell'uscita del gioco su Xbox One, il team di PlayerUnknown's Battleground ha dovuto scusarsi a seguito di alcune segnalazioni relative ad un modello di un personaggio femminile, i cui genitali apparivano eccessivamente pronunciati.
La cosa interessante è che questo aspetto sia stato notato in contemporanea con il lancio della nuova mappa desertica del gioco, dove ovviamente si sono sprecati riferimenti al ben famoso camel toe. Scherzi a parte, la cosa che ha destato maggiormente preoccupazione è che il modello del personaggio sia finito nel server di test del gioco. In risposta al post originale, che, come potete immaginare, ha ottenuto molta attenzione sui social media, il creator-in-chief di PUBG, Brendan Greene, ha risposto come segue:
"Dopo aver condotto qualche indagine, sembra che faccia parte del modello di un personaggio che abbiamo ricevuto da un outsourcer quando abbiamo iniziato il progetto. Il file stesso non è stato modificato da 2 anni. Verrà aggiornato a breve con le modifiche! Mi scuso se questo abbia arrecato offesa".
Voi ve ne eravate accorti?

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