Il grande successo dello scorso anno, Rocket League, ha dovuto buona parte del suo trionfo a Playstation Plus, il servizio in abbonamento grazie a cui i giocatori delle console di Sony possono scaricare mensilmente alcuni titoli. Si scopre però che questa decisione, ossia di rendere il gioco gratis tramite il servizio di Sony, non sia stata affatto una decisione semplice.
In un documentario su Youtube di Noclip, alcuni membri dello staff di Psyonix hanno parlato dei vari tentativi fatti fino al lancio, ma a quanto pare all'epoca lo sviluppatore era a corto di soldi per promuovere il gioco.
Così, il vice presidente di Psyonix, Jeremy Dunham, ha detto:
"Non avevamo soldi da spendere. Il nostro budget per il marketing e le PR era praticamente nullo. La nostra grande sfida è stata come farlo conoscere agli altri".
Ha poi aggiunto che il team è stato titubante fino all'ultimo:
"E' stata una decisione difficile. Questa non era una cosa che volevamo fare al 100%. Abbiamo discusso molto in merito".
Ma per fortuna per Psyonix, questa decisione si è rivelata provvidenziale, dal momento che il gioco ha venduto alla fine 8 milioni di copie, è giocato da 22 milioni di persone e ha guadagnato 110 milioni di dollari, oltre a costruire una grande reputazione per Psyonix.
