Rainbow Six: Siege è stato recentemente tormentato da una serie di giocatori burloni che facevano chashare le partite abusando dei problemi presenti nel suo sistema di chat. Anche se il titolo non è nuovo a comportamenti tossici, specialmente nella funzione chat, questa situazione è arrivata ad un punto tale che Ubisoft ha deciso di intervenire con un'ondata di ban.
Questo scenario banalmente degno di nota è il risultato del fatto che i giocatori sommergono la chat con segni di punteggiatura o simboli che causano lag e persino l'arresto delle partite degli altri giocatori, il che ha indubbiamente prodotto molti problemi in tutto il range classificato. Recentemente, tuttavia, Ubisoft ha messo a tacere la possibilità di fare una cosa del genere, e nel frattempo ha preso provvedimenti anche contro i giocatori che fanno guai.
"A partire da domani, avvieremo un'ondata di ban, in conformità con il Codice di condotta, per i giocatori che abusano di exploit", scrive Ubisoft.
Per quanto riguarda la durata del ban, Ubisoft non ha fornito una risposta ufficiale, anche se è stato affermato che può variare a seconda della frequenza con cui un giocatore ha abusato del sistema. Allo stesso modo, la soglia per essere ammessi al ban non è così rigida come vorrebbero molte persone.
Il Senior community developer Craig Robinson ha parlato di ban su Twitter, dicendo che "se lo hai fatto meno di dieci volte, sei al sicuro". Quindi, non preoccuparti se "accidentalmente" hai causato problemi, ma per il bene degli altri giocatori e te stesso, cerca di evitare di abusare del tutto di questo sistema.
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