Brutte notizie per coloro che si aspettavano una modalità storia nell'attesissimo Rainbow Six: Siege, il nuovo titolo strategico/tattico di Ubisoft e in arrivo su diverse piattaforme alla fine dell'anno. Durante un panel all'EGX 2015, Scott Mitchell (art director del gioco) ha confermato, infatti, che il titolo non avrà "una modalità campagna vera e propria" (questa viene offerta, seppur in piccole dosi, con la modalità Terrorhunt, di cui potete leggere le nostre impressioni qui), ma si concentrerà principalmente sulla modalità multiplayer del gioco.
Ma, come spiega Mitchell durante il suo intervento: "È possibile usare la modalità allenamento, in cui possiamo provare i diversi operatori e i loro dispositivi; possiamo giocare contro l'intelligenza artificiale in modalità cooperativa all'interno di tutte le mappe; possiamo personalizzare le partite. Il comparto single player del gioco si limita sostanzialmente a questo".
Sembra che oramai molti titoli shooter contemporanei stiano prediligendo la strada del "multiplayer-only", relegando, appunto, la modalità single-player a semplice fase di training. Basti pensare ad esempi recenti quali Evolve, Titanfall, e non ultimo Star Wars: Battlefront, in cui dunque l'attenzione è rivolta interamente alla componente multiplayer online, probabilmente anche per inseguire maggiormente i gusti del pubblico e focalizzare meglio le risorse nelle modalità che la stessa utenza predilige ormai da tempo.
E voi cosa ne pensate di questa nuova piega intrapresa dal settore? Continuate ad essere sostenitori di una campagna single-player necessaria o abbracciate la nuova moda introdotta dagli ultimi titoli di genere, in favore di una maggiore attenzione in questo aspetto?
Vi ricordiamo che Rainbow Six: Siege è atteso il prossimo 1° dicembre su PC, PS4 e Xbox One.