Non c'è due senza tre. Dopo Microsoft e Sony - le cui posizioni, nel primo caso sono piuttosto ferme e decise (presenza di controlli DRM e collegamenti (più o meno) always-on sulla loro nuova console Xbox One), nell'altro ancora un po' fumose - anche Nintendo ha voluto dire la sua in merito ad un'altra annosa questione che ha infiammato questa edizione dell'E3 2013: i giochi usati.
In un'intervista a Polygon, Reginald "Reggie" Fils-Aime, Presidente di Nintendo of America, si dichiara noncurante della questione. Secondo Reggie, infatti, il rischio che i giochi usati possano creare danni economici all'azienda è molto improbabile, anche in vista del fatto che i loro titoli raramente ritornano sugli scaffali dell'usato nei negozi. E' molto raro, infatti, trovare tra i "rivendiamoli" Mario, Zelda, Pikmin, segno evidente del fatto che i giocatori Nintendo preferiscono tenersi i loro amati titoli ben stretti.
Una stoccata di classe, quella del vecchio Reggie, che - aggiunge - non prevede in tempi brevi il passaggio alla distribuzione completamente digitale per il settore ma, anzi, riafferma l'importanza dei classici negozi nella strategia dell'azienda nipponica.