Nel corso del PAX Australia 2015 tenutosi qualche giorno fa, il creatore della serie Deus Ex, Warren Spector, è intervenuto nel corso di un panel per esprimere la sua opinione in merito al panorama videoludico contemporaneo. In particolare, Spector non ha perso l'occasione di puntare il dito nei confronti di una particolare branca di titoli videoludici, come Heavy Rain, Uncharted e The Walking Dead di Telltale Games, in quanto, a sua detta, hanno fallito l'intento interattivo intrinseco nel medium videoludico, eliminando l'elemento fondante dell'esperienza videoludica in quanto tale: l'interazione, appunto.
"I giochi come questi non sono brutti, ma limitano la capacità del giocatore di interagire con il mondo di gioco, per cui la storia può essere affrontata solo nel modo in cui gli scrittori vogliono che venga affrontata. È una grande storia, migliore di qualunque storia io abbia mai raccontato in un videogame, ma non è la storia del giocatore; non è la tua storia".
A quanto dichiarato da Spector, giochi come questi menzionati non farebbero "un buon lavoro nell'esprimere cosa rende i videogiochi diversi" rispetto agli altri mezzi di intrattenimento e ha concluso l'intervento affermando che titoli come Dishonored, Fallout e Deus Ex rappresentano, al contrario, la più alta espressione del mondo videoludico.
Essendo stati chiamati direttamente in causa dallo stesso Spector, i ragazzi di Naughty Dog - e più precisamente, il community strategist, Arne Meyer - è intervenuto sull'argomento dichiarando quanto segue:
"Siamo sempre molto contenti di ricevere feedback da tutto il mondo", aggiungendo che Spector avrebbe fatto visita allo studio durante la lavorazione sia di Uncharted sia di The Last of Us, offrendo a suo tempo anche qualche consiglio.
In modo diplomatico, piuttosto che rispondere in modo diretto alle critiche mosse dal designer veterano nei confronti di giochi come Uncharted (che di fatto limiterebbero la libertà del giocatore), Meyer ha preferito parlare in modo più generico dell'industria nel suo complesso, ammettendo che tutti gli sviluppatori potrebbero molto di più. ma con qualsiasi gioco:
"In questo momento, nel settore, abbiamo a disposizione una grande opportunità per sviluppare giochi molto diversi, dai titoli blockbuster di tripla A a giochi di studi indipendenti, capaci di venire incontro ai diversi stili di gioco e ad ogni tipo di 'volontà'.
È importante che si presti ascolto a questo tipo di critiche nei confronti giochi di tutti i tipi, perché si stanno iniziando a fare i giochi che permettono di esplorare generi molto diversi.
Penso che la gente abbia davvero iniziato a lavorare su questi aspetti - su ciò che si potrebbe fare maggiormente con i videogiochi - perché ci sono giochi che si rivolgono a generi e stili di gioco diversi, e penso che sia questo ciò che rende davvero speciale il settore in questo momento".
E voi da che parte state? Siete d'accordo con le parole di Spector o, come Naughty Dog, ritenete che il mondo videoludico sia oramai così vasto da permettere la compresenza di stili e generi molto diversi tra loro, senza che uno escluda l'altro?

Si ringrazia NeoGAF.