Per Microsoft, la retro-compatibilità è sicuramente un vantaggio importante rispetto alla concorrenza (soprattutto nei confronti di Sony) e di recente il boss della divisione Xbox, Phil Spencer, ha spiegato i dettagli dei vantaggi derivanti da questo processo, rispondendo alla provocazione lanciata poco tempo fa da Jim Ryan, responsabile del marketing di Xbox. Ryan, infatti, si è domandato, retoricamente, sull'effettiva valenza della retro-compatibilità ("Chi mai giocherebbe ad un vecchio Gran Turismo?", avrebbe detto poco tempo fa), provocazione a cui lo stesso Spencer ha risposto parlando come "modo per preservare l'arte videoludica":
"Penso ai videogiochi come forma d'arte. Tornerò a guardare Via col Vento, Quarto Potere. Leggerò il Signore degli Anelli, ascolterò i primi album Rolling Stones o dei Led Zeppelin. Penso che sia importante che l'arte dei media viva con noi e che impariamo da essa, e penso che i giochi siano gli stessi. Non tutti i giochi, proprio come non tutti gli album, sono un'opera d'arte perfetta. Ma il fatto che questi titoli siano ancora giocabili e fondamentali per un sacco di titoli che noi giochiamo al giorno d'oggi, penso che sia una buona cosa per noi tenerceli stretti come settore e imparare da essi".
Citando Tetris o Minecraft, Phil Spencer raggiungerà il cuore di tutti i gamers, evitando sottilmente l'interesse commerciale ... Per questo round possiamo dare la vittoria a Microsoft.