L'analisi condotta da Digital Foundry sulle specifiche di Nintendo Switch ha sollevato alcune domande circa la console, oltre ad offrire un'indicazione relativa alle differenze in termini di performance tra la versione della console con o senza la dock station.
Il report parte dalle specifiche date agli sviluppatori e molti hanno iniziato ad interrogarsi riguardo all'HDMI 1.4, dal momento che Tegra X1 va di HDMI 2.0. L'X1 vanta anche 16 ROP, quindi un'altra domanda in tal senso è perché il pixel fill rate va al 90%.
Tuttavia, ciò che è più importante è che le specifiche trapelate non danno dettagli esatti sulle velocità di CPU e GPU, quanto piuttosto si parla di velocità su Nvidia Shield. L'analisi dice che, se Switch utilizza la tecnologia 20 nm come Shield, la velocità di clock non sarà possibile su una console piccola e portatile a batteria come Switch. Ciò significa che, se si considera il fatto che Switch abbia due configurazioni in termini di prestazioni, e non vi è alcun hardware aggiuntivo nel supporto stesso, la versione dock consentirà un'esecuzione molto più veloce, senza doversi preoccupare di cose come la carica della batteria.
La potenza della CPU su Switch, tuttavia, sembra essere coerente con i core in esecuzione a 1020 MHz in entrambe le configurazioni. Il controller di memoria funziona a 1600 MHz quando agganciata alla dock, ma scende a 1331 quando sganciata.
L'analisi dice che la GPU è il fattore più dannoso, in quanto la velocità di clock è bassa anche quando agganciata, inferiore anche rispetto ad Nvidia Shield. A quanto pare, Nintendo ha diminuito il clock GPU per raggiungere obiettivi in termini di durata della batteria e di termica e, il che significa che a 307,2 MHz, la console andrà al 40% della velocità di clock quando sganciata rispetto a quando ancorata. Gli sviluppatori possono, tuttavia, ridurre la velocità di clock quando la console è ancorata per riuscire, tuttavia, a risolvere la situazione.