Ieri pomeriggio vi avevamo riportato la notizia secondo cui i diritti legali negli Stati Uniti di The Last Guardian fossero stati abbandonati da parte di Sony. Detto in altre parole, sembra che Sony si sia dimenticata di rinnovare i diritti sul marchio, comportando la scadenza di questi ultimi sul titolo, lasciando presagire ai più apocalittici la fine decretata del gioco. Eppure secondo l'avvocato Jesse Saivar, esperto di trademark, ci sarebbero ancora barlumi di speranza sulle sorti del gioco, come lo stesso ha raccontato a Venturebeat.
"Sulla base unicamente della storia di questa applicazione, sembra che ad un certo punto nel 2012, Sony ha previsto di creare un gioco dal titolo The Last Guardian", ha detto Saivar. "Hanno presentato quello che si chiama un programma 'intent-to-use' che significa che non stavano ancora utilizzando quel titolo, ma che avrebbero avuto intenzione di farlo in futuro". E Saivar spiega anche che nel caso in cui Sony si fosse dimenticata di rinnovare questa applicazione (anche se l'hanno fatto per tre volte), non rappresenta una "condanna a morte" definitiva sui diritti del marchio. Sony ha due mesi di tempo per presentare un'istanza alla United States Patent and Trademark Office e richiedere un nuovo rinnovo - anche se la società dovrà pagare un supplemento per non aver effettuato il deposito del marchio in tempo.
Insomma, sembrerebbe che non ci sia nulla di perduto. Incrociamo le dita!