In una nuova mossa per ridurre la dipendenza dalla Cina, il presidente Donald Trump sta spingendo per stabilire impianti di raffinazione dei metalli nelle basi militari del Pentagono, dando priorità alla produzione nazionale di minerali critici essenziali per la sicurezza nazionale, secondo le fonti (via Reuters).
Con aerei da combattimento, sottomarini, armi ad alta tecnologia e componenti critici di munizioni che si basano su materiali lavorati in Cina, il piano sottolinea l'urgenza dell'amministrazione di garantire la catena di approvvigionamento e ridurre le vulnerabilità geopolitiche.
Pur evitando le controverse acquisizioni di terreni, l'iniziativa elude le richieste di una scorta federale o di un mandato Buy American, concentrandosi invece sulla semplificazione delle normative e sul riutilizzo dei rifiuti minerari per una produzione mineraria più rapida.
Tuttavia, gli ostacoli normativi legati al funzionamento di tali strutture su terreni militari rimangono incerti, quindi resta da vedere come questa strategia affronterà le leggi ambientali e le preoccupazioni dell'industria.