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Ubisoft fa un passo indietro sul matchmaking di The Division

Sarà meno complesso di quanto inizialmente annunciato nel lontano 2013.
Fabrizia Malgieri 20 Gennaio 2016

Si ringrazia a href="https://www.examiner.com/article/ubisoft-original-demographic-matchmaking-system-won-t-make-it-the-division">Examiner</a>.

Dopo una tendenza molto diffusa nel settore videoludico, per cui gli studi di sviluppo hanno scelto di "gonfiare" alcune caratteristiche dei loro giochi per aumentare l'hype e l'appeal tra i giocatori - tuttavia con conseguenti ritorsioni e polemiche da parte del pubblico, nel caso in cui tali promesse non fossero state mantenute - Ubisoft è ritornata sui suoi passi a proposito del sofisticato sistema di matchmaking inizialmente previsto per The Division, annunciato nel lontano 2013.

Stando, infatti, a quanto ammesso dal direttore creativo responsabile dell'ultima versione del progetto, Magnus Jansen, tale caratteristica sarebbe stata ridimensionata rispetto a quanto inizialmente preventivato dallo studio. Se nel 2013, infatti, tale sistema sarebbe stato in grado di riconoscere l'età, la geo-localizzazione e le preferenze di ogni utente - permettendo, di conseguenza, ai giocatori di trovare altri utenti più compatibili alle proprie esigenze di gioco, andando avanti con lo sviluppo, il team si è accorto che le priorità per il matchmaking del gioco fossero altre ed è così che per la build definitiva del gioco hanno deciso di optare per un sistema meno invasivo (ma anche meno complesso) possibile.

Come dichiarato da Jansen, infatti:

"Vogliamo che le persone si accorgano il meno possibile del matchmaking. Non vogliamo costringervi a compilare un form, o farvi parlare troppo. [...] Con il matchmaking, ci siamo concentrati sul ping, sull'esperienza, la connessione, cercando di abbinare i giocatori a quelli con le caratteristiche più simili alle loro."

"Proviamo a organizzare giocatori che siano vicini alla tua lingua e al tuo fuso orario. Se, ad esempio, mettessimo insieme persone con fusi orari diversi, finirebbero con l'andare a letto in momenti differenti. I migliori risultati li stiamo ottenendo concentrandoci su vicinanza e ping."

Infine, però, Jansen ha detto che prossimamente il matchmaking del gioco potrebbe essere influenzato da altri fattori, come ad esempio lo stile di gioco, ma per il momento l'unica conferma ufficiale che abbiamo è che tale sistema sarà meno complesso di quanto inizialmente previsto.

The Division sarà disponibile dal prossimo 8 marzo su PC, PS4 e Xbox One. Recentemente, abbiamo avuto l'opportunità di provare per un'intensa giornata le due componenti (PvE e PvP) del gioco. Potete leggere le nostre impressioni qui.

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