Un nuova ricerca pubblicata quest'oggi dall'ente inglese National Literacy Trust suggerisce che i videogiochi possano aiutare i giovani, in particolare i ragazzi e i lettori reticenti, ad approcciare lettura e scrittura.
Nel resoconto della ricerca è stato riportato come il 73% dei lettori riluttanti ritiene che giocare ai videogiochi possa aiutarli a sentirsi parte della storia (più che leggendo libri), e il 65% è in grado di entrare nel ruolo di qualcun altro, processo che stimolerebbe lo sviluppo dell'empatia nei giovani. La ricerca ha anche mostrato che il 58% degli intervistati è interessato a intraprendere una carriera come sviluppatore di videogiochi.
Il 60% dei genitori intervistati ha dichiarato che giocare con amici ha giovato al benessere mentale dei propri figli, cosa che in tempi difficili come quelli in cui stiamo vivendo non può che essere positiva (in tal senso va notato che i dati sono stati ricavati mediante sondaggi condotti alla fine dello scorso anno, pertanto ci aspettiamo dei dati ben diversi adesso, considerando lo stato attuale degli eventi).
Nella realizzazione di questa ricerca, realizzata dalla sopracitata National Literacy Trust, in congiunzione con l'ente commerciale Ukie e il publisher Penguin, sono stati intervistati più di 4,600 ragazzi. I risultati suggeriscono che il 79% dei giovani legge materiale inerente ai videogiochi, mentre il 63% si spinge fino allo scrivere di proprio pugno del materiale, che siano racconti, guide e consigli per altri giocatori o fan fiction.