Il platform sperimentale Ynglet è stato pubblicato a sorpresa all'inizio di questo mese durante della presentazione del Guerrilla Collective, e questo ha dato vita all'ultima invenzione dello sviluppatore svedese Nifflas. Sappiamo che la parte artistica è curata da Sara Sandberg, ma chi si è occupato del game design e della musica?
"Vediamo... meccanicamente, mi ispiro a Ecco the Dolphin, che è davvero divertente, perché in realtà non ho mai giocato a Ecco the Dolphin", confessa Nicklas "Nifflas" Nygren nella video intervista con Gamereactor. "Quindi, sono ispirato a un gioco... o più a un'idea di come penso che potrebbe essere il gioco. Come, per esempio, quando mi è venuta l'idea per Ynglet, non sapevo che Ecco the Dolphin avesse effettivamente delle aree in cui salti tra le bolle nel cielo. È una cosa che ho scoperto in seguito. Quindi, questa è gran parte dell'ispirazione per il gameplay".
Tuttavia, la risposta sul comparto sonoro è ancora più interessante:
"L'ispirazione musicale è difficile", avverte Nifflas. "Voglio dire, è un po' simile alla mia precedente musica non algoritmica, tranne che è algoritmica... Penso di essere stato principalmente ispirato dagli algoritmi stessi, quindi implemento un algoritmo e poi scopro cosa può suonare musicalmente, cerco di sperimentare algoritmi e vedere cosa... sì, non ho mai avuto un'idea completa di come suoneranno prima di implementarli davvero".
In che modo pensi che i suoni basati sulla matematica possano ispirare compositori e musicisti? Ynglet è disponibile su Steam e, per ora, non sono state annunciate versioni console.