Si prevede che gli Stati Uniti e l'Iran terranno colloqui in Oman venerdì nel tentativo di de-escalare le crescenti tensioni, ha dichiarato un funzionario regionale (tramite Reuters), dopo che Teheran ha richiesto un cambio di sede per mantenere le discussioni strettamente focalizzate sul proprio programma nucleare. L'Iran ha spinto per spostare l'incontro dalla Turchia all'Oman, un mediatore tradizionale, per evitare qualsiasi espansione dell'agenda includendo missili balistici o influenza regionale, che Teheran considera linee rosse non negoziabili.
Lo sforzo diplomatico avviene sullo sfondo di crescenti attriti militari, tra cui il recente abbattimento da parte degli Stati Uniti di un drone iraniano vicino all'USS Abraham Lincoln e un incidente separato che coinvolge imbarcazioni iraniane che si avvicinano a una petroliera battente bandiera USA nello Stretto di Hormuz. I prezzi del petrolio sono aumentati dopo gli incidenti, riflettendo le preoccupazioni del mercato che un errore di valutazione possa scatenare una confrontazione più ampia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che potrebbero accadere "cose brutte" se non si raggiunge un accordo, confermando al contempo che sono in corso i negoziati.
L'Iran ha insistito che i colloqui rimangano strettamente bilaterali, nonostante le aspettative iniziali che gli attori regionali potessero partecipare. La leadership di Teheran avrebbe cercato di ridurre il rischio di conflitto in mezzo al timore che un attacco statunitense possa ulteriormente destabilizzare il paese dopo i recenti disordini interni. Secondo i funzionari informati sulle discussioni, la priorità da entrambe le parti è alleviare le tensioni e prevenire un'escalation, anche se persistono profonde divisioni sul programma missilistico iraniano e sulle ambizioni nucleari...