Qualche giorno fa vi abbiamo riportato la notizia secondo cui 10 studenti indiani sono stati arrestati in quanto hanno giocato a PlayerUnknown's Battlegrounds nonostante il gioco sia stato bandito nella regione del Gujarat dove i giovani risiedono. È invece notizia di queste ore che, seppur in modo non così estremo, anche Fortnite è stato colpito da alcune importanti limitazioni in Cina.
Per evitare che i giocatori trascorrano ore ed ore impegnati a giocare al titolo battle royale di Epic, il governo cinese ha deciso di limitare alcune funzionalità dopo tre ore ininterrotte di gioco, disattivando, ad esempio, opzioni come le sfide settimanali. Secondo alcune fonti, il motivo è da rintracciare nella forte dipendenza che Fortnite starebbe creando nei giovani cinesi, al punto che prima della sospensione di alcune funzioni del gioco, i giocatori interessati ricevono un avviso a schermo, che chiede all'utente di dedicarsi ad altre attività, come studiare o fare sport.
Se è vero che siamo tra i primi a sostenere una fruizione dei videogiochi in modo equilibrata, le restrizioni eccessive di Cina e, soprattutto India, sono piuttosto preoccupanti.
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