Lara Croft è cambiata e maturata molto nel corso della trilogia iniziata da Crystal Dynamics e che si concluderà il prossimo mese con Shadow of the Tomb Raider di Eidos Montreal.
Abbiamo avuto la possibilità di vedere il gioco un ultima volta prima del suo arrivo il mese prossimo su PC, PS4 e Xbox One, di cui potete leggere le nostre impressioni in merito proprio qui. Durante l'evento siamo anche riusciti a fare due chiacchere con il narrative lead Jason Dozois e il lead game designer Heath Smith. I due ci hanno rivelato molte cose sul prossimo capitolo della serie, ma una delle più interessati è stato il modo in cui i Tomb Raider classici hanno influenzato questo Shadow of the Tomb Raider.
"Uno dei principali motivi che ci ha portati a scegliere la giungla è stato quello di dare spazio alla crescita di Lara, proprio perché ella era estremamente potente alla fine di Rise of the Tomb Raider," ci ha raccontato Smith. "Ha conquistato molte cose pertanto abbiamo dovuto porla davanti a qualcosa di completamente nuovo con cui non avesse esperienza, e la giungla è stata una soluzione perfetta."
"Ci siamo anche ispirati molto ai Tomb Raider classici. Quindi abbiamo pensato: questo è il terzo gioco nella trilogia delle origini, dove lei diventa la 'tomb raider' che è destinata ad essere. Come una reinterpretazione dell'originale Tomb Raider. E cosa potrebbe fare in questo gioco che non ha ancora fatto, che non ha ancora affrontato? L'andare sott'acqua è stato uno di essi, ma anche il respingere, l'esplorare e il correre sui muri - questi movimenti classici."
Smith ha poi continuato: "Ma poi volevamo, ovviamente, reinterpretarlo da un punti di vista della sopravvivenza e della paura. Quindi questo è stato uno dei modi con cui abbiamo cercato di far progredire le sue abilità. Inoltre, anche il combattimento stesso cambia profondamente quando si è nella giungla, perché si è spesso intralciati e si deve utilizzare l'ambiente per sopravvivere, e questo ci ha permesso di spingere il combattimento in avanti ed avere un'esperienza interamente stealth."
"Tuttavia ci siamo presto resi conto che nei Tomb Raider classici l'intero combattimento era incentrato sul movimento. In essi si veniva sempre ricompensati continuando a muoversi perché questa è Lara; è atletica, è acrobatica. Quindi quando abbiamo iniziato a pensare come rendere nel nostro gioco il combattimento stealth nella giungla, abbiamo deciso di incentrarlo sul movimento. Rimanere ad aspettare su un albero vi farebbe prima o poi scoprire, no? Quindi abbiamo cercato di creare sfide, nemici ed elementi che incoraggino il giocatore a muoversi."