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Il Presidente di Blizzard fa chiarezza sulle sue scuse alla Blizzcon

La compagnia non è intenzionata ad abrogare l'azione punitiva presa contro Blitzchung.
Fabrizia Malgieri 5 Novembre 2019

Il presidente di Blizzard Entertainment J. Allen Brack ha tenuto un discorso apparentemente sentito durante la cerimonia di apertura della Blizzcon di quest'anno, durante lo scorso fine settimana, e i fan che hanno assistito all'evento in tutto il mondo sono rimasti incantati. Brack ha iniziato il suo discorso ammettendo le proprie responsabilità e scusandosi, come vi abbiamo riportato ampiamente qui.

Tuttavia, sono state scuse generiche e Brack non ha mai menzionato in modo diretto Blitzchung o i ban che ne sono derivati. Ora, in un'intervista con PC Gamer, Brack ha chiarito le scuse, affermando che Blizzard non abrogherà l'azione punitiva presa contro Blitzchung o i caster coinvolti nella debacle di Hearthstone.

"Vogliamo che le trasmissioni ufficiali, che sono una piccola percentuale del contenuto complessivo che viene creato, riguardino i giochi. E vogliamo che siano focalizzati sui giochi. Ancora una volta, non si tratta del contenuto del messaggio di Blitzchung. Si tratta del fatto che non riguardasse i videogiochi", ha continuato Brack, "Se non avessimo preso provvedimenti, se non avessimo fatto qualcosa, puoi immaginare quale percorso sarebbe il nostro futuro durante le interviste".

Brack ha anche confermato che i post pubblicati per il pubblico cinese sono stati pubblicati dall'editore cinese NetEase, in particolare il post sull'orgoglio della Cina.

Cosa ne pensi della storia di Blitzchung e pensi che Blizzard abbia agito nel modo giusto?

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