L'UE avverte gli Stati Uniti dall'aumentare i dazi dopo la sentenza della Corte Suprema: "Un accordo è un accordo"
Bruxelles insiste che l'accordo commerciale transatlantico deve essere rispettato.
La Commissione Europea ha chiesto agli Stati Uniti di rispettare i termini dell'accordo commerciale UE-USA dello scorso anno dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i dazi globali imposti dal presidente Donald Trump, spingendolo a imporne di nuovi.
Dopo la sentenza della Corte, Trump introdusse dazi temporanei del 10% sulle importazioni, per poi portarli al 15%. Bruxelles ha risposto con un linguaggio insolitamente duro, affermando che Washington deve fornire "piena chiarezza" sui prossimi passi e avvertendo che la situazione attuale mina la relazione commerciale "giusta, equilibrata e reciprocamente vantaggiosa" concordata da entrambe le parti. "Un accordo è un accordo," ha detto la Commissione.
Secondo l'accordo del 2025, la maggior parte delle merci UE in ingresso negli Stati Uniti era soggetta a un tetto tariffario del 15%, con alcuni settori come aeromobili e pezzi di ricambio che godevano di un trattamento tariffario zero. In cambio, l'UE ha ridotto i dazi su una serie di prodotti statunitensi e ha accantonato i piani per misure di ritorsione. Non è ancora chiaro se i nuovi dazi statunitensi prevalgano su tali termini o se possano essere aggiunti ai dazi esistenti per la nazione più favorita.
La Commissione ha avvertito che cambiamenti imprevedibili delle tariffe rischiano di disturbare i mercati globali e di minare la fiducia delle imprese. Il Commissario al Commercio dell'UE Maros Sefcovic ha già discusso la questione con alti funzionari commerciali statunitensi mentre Bruxelles cerca garanzie che gli esportatori europei non dovranno affrontare ulteriori barriere oltre a quanto precedentemente concordato...
