Che lo sviluppo di No Man's Sky non sia stato tra i più idilliaci, lo sapevamo bene. Nel 2014, un'alluvione distrusse completamente gli uffici di Hello Games, provocando non pochi problemi allo studio, oltre ad un'altra conseguente serie di problemi derivanti dal fatto che il gioco fosse particolarmente ambizioso, ma tra le mani di uno studio sostanzialmente indipendente e con poche risorse, a partire da quelle economiche. Nel corso di una recente intervista tenuta alla GDC 2017 di San Francisco con Ars Technica il game director Sean Murray ha avuto l'opportunità di parlare dei tanti problemi economici che hanno attanagliato lo sviluppo del progetto.
Come si scopre, il budget a disposizione dello studio è terminato abbastanza velocemente e nonostante Sony Interactive Entertainment fosse intervenuta economicamente per pubblicare il gioco su PlayStation 4, lo studio si è trovato in una situazione complessa, in cui sono stati costretti a terminare il gioco nei tempi previsti per guadagnare denaro, senza tuttavia mettere freno alla propria ambiziosa vena creativa.
La storia di No Man's Sky è forse tra le più complesse della storia videoludica degli ultimi anni: la critica non ha snocciolato voti particolarmente eccezionali (a partire dalla nostra recensione) e la community dei giocatori è rimasta abbastanza delusa dal prodotto finale, che a quanto pare non ha intercettato le loro aspettative. Nonostante questo, lo studio è riuscito a generare profitti e a quanto pare potranno sviluppare qualche nuovo progetto nel prossimo futuro. Nel frattempo, lo studio ha anche annunciato Hello Labs, un'iniziativa che permetterà di sostenere e aiutare nello sviluppo studi indipendenti più piccoli.
Cosa ne dite di No Man's Sky? Appartenete ai detrattori o ai sostenitori del gioco?